{"id":41036,"date":"2026-06-26T00:31:43","date_gmt":"2026-06-25T22:31:43","guid":{"rendered":"https:\/\/tapadum.com\/it\/events\/spanteca-rebetiko-faenza\/"},"modified":"2026-07-03T15:57:57","modified_gmt":"2026-07-03T13:57:57","slug":"spanteca-rebetiko-faenza","status":"publish","type":"lwp_event","link":"https:\/\/tapadum.com\/it\/events\/spanteca-rebetiko-faenza\/","title":{"rendered":"Spanteca&#8217; a Faenza: Rebetiko da Napoli al Pireo"},"content":{"rendered":"<p>Per il nostro terzo concerto al Tapadum, abbiamo invitato una band di Napoli che era nel nostro radar da un po&#8217;. Venti persone sono venute quella sera. Centosedici in pi\u00f9 avevano segnato che ci stavano pensando \u2014 il massimo interesse che avevamo visto dalla serata di apertura.<\/p>\n<p>\u03a3\u03c0\u03b1\u03bd\u03c4\u03b5\u03ba\u03ac \u2014 Spanteca&#8217; \u2014 non ha deluso.<\/p>\n<h2>Che cos&#8217;\u00e8 il Rebetiko?<\/h2>\n<p>Prima che la musica iniziasse, una breve parola su cosa sia il rebetiko \u2014 perch\u00e9 non \u00e8 una parola che la maggior parte delle persone a Faenza avesse incontrato prima di quella sera.<\/p>\n<p>Il rebetiko \u00e8 nato nei quartieri suburbani del Pireo all&#8217;inizio del ventesimo secolo, una fusione di musica popolare greca locale con i suoni portati dai rifugiati greci espulsi da Istanbul e Smirne dopo la catastrofe del 1922. I rebetes \u2014 le persone che suonavano e vivevano questa musica \u2014 erano i figli di quella diaspora. Sottoccupati, socialmente emarginati, vivevano ai margini delle citt\u00e0 e della legalit\u00e0. Di notte, i tek\u00e8s \u2014 le taverne \u2014 si riempivano di fumi di narghil\u00e8, bevande e musica suonata e ballata fino all&#8217;alba.<\/p>\n<p>Le loro canzoni raccontano di migrazione, amore disperato, povert\u00e0, prigionia e la dura vita della periferia urbana. La musica \u00e8 un ibrido, nato dall&#8217;esodo. Come ha detto semplicemente Spanteca&#8217;: musica dal ventre. Musica che viene dallo stomaco, non dalla testa.<\/p>\n<h2>Spanteca&#8217;: Napoli incontra il Pireo<\/h2>\n<p>Il nome stesso racconta la storia. <em>Spanteca&#8217;<\/em> \u00e8 una parola napoletana, non greca \u2014 derivata dal latino <em>pantex<\/em>, che significa pancia. La band l&#8217;ha scelta deliberatamente, vedendo una parentela naturale tra Napoli e il mondo del rebetiko: due culture portuali mediterranee, entrambe plasmate dalla povert\u00e0 e dalla resilienza, entrambe produttrici di musica di straordinaria immediatezza emotiva.<\/p>\n<p>La formazione quella sera:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Peppe Treccia<\/strong> \u2014 bouzouki, tzouras, baglamas<\/li>\n<li><strong>Elisa Guarraggi<\/strong> \u2014 voce<\/li>\n<li><strong>Huw Williams<\/strong> \u2014 chitarra<\/li>\n<li><strong>J\u00falia Costella<\/strong> \u2014 fisarmonica<\/li>\n<li><strong>Salvatore La Rocca<\/strong> \u2014 percussioni<\/li>\n<\/ul>\n<p>Cinque musicisti provenienti da diversi background geografici e artistici che si erano trovati a Napoli grazie a un amore condiviso per suoni che viaggiano e culture che si muovono. Il bouzouki e il tzouras davano alla musica la sua texture greca distintiva; la fisarmonica e la voce la tiravano verso qualcosa di pi\u00f9 meridionale; e le percussioni tenevano tutto insieme in ritmi che sembravano antichi e urgenti allo stesso tempo.<\/p>\n<p>Elisa Guarraggi cantava con quel tipo di passione controllata che il rebetiko richiede \u2014 non teatrale, ma profondamente sentita. I testi trattavano di migrazione, desiderio e la dignit\u00e0 degli spossessati. Nella sala a pochi chilometri dal centro di Faenza, il materiale sembrava sorprendentemente immediato.<\/p>\n<h2>Il filo immaginario tra Napoli e il Pireo<\/h2>\n<p>Ci\u00f2 che Spanteca&#8217; fa non \u00e8 imitazione o ricreazione. Tracciano un filo immaginario tra Napoli e il Pireo \u2014 due citt\u00e0 portuali, due popoli del mare, due culture con la stessa pancia. La band ha descritto il suo progetto come un&#8217;identificazione con lo spirito del rebetiko piuttosto che una rigorosa ricostruzione musicologica. Hanno scelto brani dal ricco repertorio rebetiko e gli hanno dato una nuova voce, filtrandoli attraverso i propri background e sensibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 una musica che suona sia antica che viva. Il bouzouki risuona con la particolare chiarezza metallica che lo distingue da qualsiasi altro strumento pizzicato. La fisarmonica aggiunge calore e una leggera malinconia. Le percussioni guidano senza dominare. E la voce \u2014 sempre la voce nel rebetiko \u2014 porta il peso di tutto ci\u00f2 di cui parlano le canzoni.<\/p>\n<h2>Tapadum come punto d&#8217;incontro<\/h2>\n<p>Questo \u00e8 stato il nostro terzo concerto in altrettanti mesi dalla apertura. Il modello stava diventando chiaro: Tapadum non era solo un luogo dove comprare e costruire strumenti. Stava diventando un punto di incontro per musicisti e musica che raramente trovava un palco in questa parte d&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Il rebetiko non \u00e8 comune in Emilia-Romagna. Una band di Napoli che suona musica greca nata dall&#8217;esilio turco-greco non \u00e8 il tipo di cosa che appare nel solito circuito di concerti. Ma nel nostro spazio per concerti a Faenza, in una piccola sala che profumava di legno e corde, aveva perfettamente senso.<\/p>\n<p>Tapadum continua ad ospitare concerti da tutto il Mediterraneo e oltre. Esplora la nostra <a href=\"https:\/\/tapadum.com\/shop\/\">collezione di strumenti artigianali<\/a> o segui i nostri <a href=\"https:\/\/tapadum.com\/events\/\">prossimi eventi<\/a>.<br \/><strong>\u00d6zg\u00fcr Yal\u00e7\u0131n<\/strong> \u00e8 il fondatore di Tapadum e membro fondatore dei Karag\u00fcne\u015f. Ha eseguito musica etnica e mondiale in tutta Europa per oltre venticinque anni e costruisce strumenti personalizzati dal laboratorio di Tapadum a Brisighella, Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 6 dicembre 2019, la band napoletana Spanteca&#8217; ha portato il rebetiko greco al Tapadum di Faenza \u2014 bouzouki, fisarmonica e voce raccontano storie di migrazione e dell&#8217;underground portuale mediterraneo.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":41067,"template":"","meta":{"_lwp_event_start":"2019-12-06T20:30","_lwp_event_end":"","_lwp_event_status":"EventScheduled","_lwp_event_attendance":"offline","_lwp_event_venue_name":"Tapadum","_lwp_event_venue_address":"Faenza, Italy","_lwp_event_online_url":"","_lwp_event_ticket_url":"","_lwp_event_price":"","_lwp_event_currency":"","footnotes":""},"event-categories":[],"class_list":["post-41036","lwp_event","type-lwp_event","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/tapadum.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/events\/41036","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/tapadum.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/events"}],"about":[{"href":"https:\/\/tapadum.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/lwp_event"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/tapadum.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/events\/41036\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/tapadum.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41067"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/tapadum.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41036"}],"wp:term":[{"taxonomy":"lwp_event_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/tapadum.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/event-categories?post=41036"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}