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Tombak - Zarb

Il tombak — scritto anche tonbak e noto come zarb — è il principale tamburo a mani della musica classica e popolare persiana: un tamburo a calice tornito da un unico blocco di legno duro e chiuso da una pelle naturale. Il nome descrive i suoi due suoni fondamentali, il tom basso e rotondo percosso al centro della pelle e il bak brillante sfiorato sul bordo. Fra i due corrono i rapidi rullati di dita chiamati riz, su cui è costruito il repertorio persiano.

I legni e la voce — Tre legni dominano i laboratori iraniani, e la scelta determina il carattere dello strumento. Il noce (gerdoo) è denso e oleoso; ben stagionato dà una voce scura e matura con un lungo sustain, ed è per questo che in Iran è da generazioni il legno di prima scelta per il tombak. Il gelso (toot) — il legno del setar e dei ponticelli del santur — si colloca fra gli estremi: caldo, dorato e dolcemente risonante, e molti musicisti lo considerano ancora il più musicale dei tre. Il frassino (zaban-e gonjeshk, “lingua di passero”) è chiaro e a fibra dritta, più brillante e rapido nel rispondere, fatto per attraversare la sala invece di affondarvi. Le pelli sono di vitello o di cammello: quella di vitello più calda e morbida sotto la mano, quella di cammello più spessa e più stabile al variare del clima.

Come si classifica un tombak — I laboratori iraniani imprimono a fuoco un sigillo ovale sulla cassa, e il numero di sigilli — i mohr — è il modo in cui i percussionisti persiani leggono il grado dello strumento. Tre mohr indicano un tamburo da semi-professionista a professionista; quattro mohr si collocano all’estremità professionale della gamma. Contare i sigilli permette di inquadrare un tombak prima ancora di suonarlo.

I laboratori che proponiamo — I nostri tombak provengono da artigiani iraniani indipendenti. Shirani lavora a Isfahan e cinge ogni tamburo con una fascia intrecciata rossa e crema di Esfahan accanto al sigillo impresso a fuoco; Mousavi tornisce a mano zarb nel suo laboratorio di Teheran da circa venticinque anni; Rahimi costruisce a Isfahan con ventotto anni di banco alle spalle. Il Khatam Tombak di Ghamar è interamente rivestito in micro-mosaico di Isfahan — ottone, osso di cammello e legni duri, senza vernice — uno strumento da collezione che resta pienamente suonabile. I tamburi da concerto qui proposti misurano 27-28 cm di diametro della pelle, 46-48 cm di altezza e pesano 3,4-3,9 kg.

La scelta si riduce alla voce: chi mette al primo posto profondità e calore sceglie il noce, chi vuole un tek netto e proiettato sceglie il frassino. Il daf persiano è la controparte a cornice nella stessa tradizione, e la nostra introduzione al tombak approfondisce storia e tecnica dello strumento. Spedizione in tutto il mondo e reso entro 15 giorni.

Domande Frequenti

Tombak e zarb sono lo stesso strumento?
Sì. Tombak, tonbak e zarb sono tre nomi dello stesso tamburo a calice persiano, e artigiani e musicisti iraniani li usano indifferentemente. Il nome tombak descrive i due suoni fondamentali dello strumento: il tom basso e rotondo percosso al centro della pelle e il bak brillante sfiorato sul bordo.
Che cosa significano i sigilli mohr su un tombak?
Il mohr è un sigillo ovale che il laboratorio iraniano imprime a fuoco sulla cassa del tamburo, e il numero di sigilli è il modo in cui i percussionisti persiani leggono il grado dello strumento. Tre mohr indicano un tamburo da semi-professionista a professionista; quattro mohr si collocano all'estremità professionale della gamma. Poiché ogni laboratorio imprime il proprio sigillo nel legno, il segno identifica anche il costruttore.
Quale legno scegliere per un tombak: noce, gelso o frassino?
Dipende dalla voce che si cerca. Il noce (gerdoo) è denso e oleoso e dà un timbro scuro e maturo con lungo sustain: la scelta tradizionale in Iran. Il frassino è chiaro e a fibra dritta, più brillante e rapido nel rispondere, così il tek risulta netto e attraversa la sala. Il gelso (toot), legno del setar e dei ponticelli del santur, si colloca fra i due: caldo, dorato e dolcemente risonante.
Che differenza c'è fra pelle di vitello e pelle di cammello?
La pelle di vitello dà un attacco caldo e morbido e un'ampia gamma timbrica, e risponde prontamente alla mano. La pelle di cammello è più spessa e più stabile al variare del clima, e i laboratori iraniani la preferiscono per i tamburi dal corpo più pieno: sul noce spinge sui bassi senza perdere lo scatto che un riz veloce richiede. Entrambe sono membrane naturali, quindi entrambe reagiscono all'umidità e alla temperatura dell'ambiente.
Come si suona il tombak?
Il tombak si suona con le dita e i palmi di entrambe le mani, non con le bacchette. Il centro della pelle dà il tom profondo, il bordo dà il bak e il tek brillanti, e i rapidi rullati di dita chiamati riz riempiono lo spazio fra i due. Insieme questi colpi portano i cicli ritmici della musica classica e popolare persiana.
Tombak - Zarb