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Tapadum al MEI 2026: un viaggio tra gli strumenti del mondo

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Tapadum al MEI 2026: un viaggio tra gli strumenti del mondo

Tapadum porta al MEI 2026 di Faenza una mostra di strumenti del mondo in cinque aree: sound healing e tradizioni turche, persiane, medievali europee e greche. Palazzo del Podestà, 3–4 ottobre, ingresso libero.

2026-10-03T10:00 Inizio
2026-10-04 Fine
EventScheduled Stato
offline Modalità di partecipazione
Palazzo del Podestà Luogo di nome
Piazza del Popolo, Faenza (RA), Italia Indirizzo sede
0 Prezzo
EUR Valuta

Per la sua 30ª edizione, MEI – Meeting degli Indipendenti torna a Faenza dal 1 al 4 ottobre 2026, e Tapadum fa parte del suo programma ufficiale. Il nostro contributo non è uno spettacolo sul palco, ma una passeggiata: un’esposizione di strumenti disposti come un percorso attraverso cinque mondi musicali, allestita all’interno del Palazzo del Podestà in Piazza del Popolo. È una delle tre mostre del programma del festival di quest’anno.

L’idea alla base è semplice. Gli strumenti viaggiano. L’oud è diventato il liuto europeo, i tamburi a cornice vengono suonati su ogni costa del Mediterraneo, e i costruttori di una tradizione hanno sempre preso in prestito dai loro vicini. Camminando da un’area all’altra, puoi seguire quei fili con gli strumenti stessi davanti a te.

Cinque aree, cinque tradizioni

  • Guarigione sonora. Handpan, steel tongue drum, ciotole tibetane, campane di cristallo, monocordo, campane koshi e tamburi sciamanici: gli strumenti usati oggi nella meditazione e nei bagni sonori. Scopri i nostri strumenti per la guarigione sonora.
  • Strumenti turchi. Oud, baglama (saz), lavta, tanbur e cumbus; ney e mey; darbuka in argilla e metallo, bendir, riq e davul.
  • Strumenti persiani. Setar, tar, kamancheh, tombak, daf e santur, il cuore della tradizione classica iraniana. Scopri i nostri strumenti persiani.
  • Europa medievale. Il liuto, discendente dall’arabo al-ʿūd, e la ghiterna, sua parente medievale più piccola.
  • Strumenti greci. Bouzouki e tzouras.

Un santur che cambia tonalità

Uno strumento merita uno sguardo più attento: un santur costruito nel nostro laboratorio con una fila di leve che alzano ogni coro di corde di un semitono. Su un santur tradizionale, cambiare tonalità significa fermarsi per riaccordare; con le leve, un musicista può passare a una nuova modalità nel mezzo di un brano. Puoi leggere come funziona nella pagina del santur a 12 ponti con leve di alterazione, oppure vieni a provarlo a Faenza.

Informazioni pratiche

  • Dove: Palazzo del Podestà, Piazza del Popolo, Faenza (RA), Italia
  • Quando: Sabato 3 e Domenica 4 ottobre 2026, dalle 10:00
  • Ingresso: gratuito (ingresso libero)
  • Festival: MEI 2026, Faenza, 1–4 ottobre

Dopo il festival

Gli strumenti non scompaiono quando il MEI chiude: possono essere provati su appuntamento nel nostro showroom a Villa Vezzano a Brisighella, a breve distanza da Faenza. Contattaci per organizzare una visita.