
Nilza Costa al Tapadum: Anima Brasiliana, Radici Africane, Jazz Europeo
Il 18 novembre 2022, la cantautrice brasiliana Nilza Costa e il suo quartetto hanno portato afro-jazz e canzone brasiliana al Tapadum di Faenza, cantando in sei lingue.
Il 18 novembre ha portato l’emisfero meridionale al Tapadum. Nilza Costa — cantautrice brasiliana, artista di world e afro-jazz — si è esibita nel nostro concerto a casa con un quartetto di alcuni dei migliori musicisti della scena jazz italiana.
Quattordici persone sono venute. Altre trentasei ci stavano pensando.
Nilza Costa: Un’artista Autentica e Originale
Nilza Costa canta e scrive in sei lingue: portoghese, yoruba, italiano, inglese, creolo e zulù. Quella lista non è un punto del curriculum — è una mappa dei territori musicali che abita. La sua musica è sacra e tradizionale nelle sue radici, contemporanea nel suo linguaggio, e profondamente contaminata tra Brasile, Africa ed Europa. Al centro di tutto c’è l’improvvisazione.
Quando è arrivata al Tapadum, Nilza aveva pubblicato tre album e completato diversi tour europei con il suo quartetto e quintetto. Il suo album più recente — Le Notti di San Patrizio, uscito a settembre 2022 per l’etichetta italiana Bruttura Moderne e distribuito da Xango Music nei Paesi Bassi — era disponibile su tutte le piattaforme digitali e formava il nucleo del programma della serata.
Il Quartetto
- Nilza Costa — voce
- Daniele Santimone — chitarre elettriche e acustiche, vocals
- Red Rossi — batteria, percussioni, vocals
- Maurizio Piancastelli — tromba, effetti, tastiere
Il quartetto riflette la stessa logica interculturale della musica stessa. Il lavoro di chitarra di Daniele Santimone si muove tra calore acustico e texture elettriche. Le percussioni di Red Rossi portano strutture ritmiche africane in un contesto jazz senza forzarle. La tromba di Maurizio Piancastelli — processata attraverso effetti e stratificata con tastiere — aggiunge una dimensione contemporanea e atmosferica che si posiziona sopra il groove senza abbandonarlo.
Canzoni Popolari Brasiliane e Improvvisazione
Il programma della serata combinava canzoni popolari brasiliane con improvvisazione — i due poli della pratica di Nilza mantenuti in tensione deliberata. Le canzoni popolari portano la memoria delle tradizioni da cui attinge: canto di Candomblé, samba, baião, il repertorio sacro della diaspora yoruba in Brasile. L’improvvisazione è dove quei ricordi diventano qualcosa di presente, vivo e irripetibile.
La voce di Nilza Costa è il ponte tra i due. Non canta la musica brasiliana nel senso europeo — come materiale esotico osservato dall’esterno. Canta dall’interno, con la fluidità e l’autorità di qualcuno per cui yoruba e portoghese non sono lingue separate ma parti dello stesso respiro.
Le Notti di San Patrizio
L’album uscito solo due mesi prima del concerto al Tapadum ha riunito i fili del mondo musicale di Nilza in un’affermazione coerente. Il titolo — Le Notti di San Patrizio — porta con sé un’inattesa sovrapposizione culturale: santo patrono irlandese, anima brasiliana, radici africane, uscita italiana, distribuzione olandese. Quella ampiezza non è un paradosso. È una descrizione di dove la musica vive realmente quando viaggia liberamente.
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Özgür Yalçın è il fondatore del Tapadum e membro fondatore dei Karagüneş. Ha eseguito musica etnica e world in tutta Europa per oltre venticinque anni e costruisce strumenti personalizzati dal laboratorio del Tapadum a Brisighella, Italia.
