
Colonna Oracolare al Tapadum: Forma Libera, Psichedelia e Santur
Il 30 ottobre 2022, l'ensemble a forma libera Colonna Oracolare ha portato psichedelia, elettronica e il santur al Tapadum di Faenza — sintetizzatori e nastro sotto vibrafono, qanun, sassofono e santur.
Il 30 ottobre è stata una serata unica nella serie di concerti Tapadum. Nessuna tradizione folcloristica, nessun repertorio classico, nessuna geografia culturale definita. Colonna Oracolare ha portato qualcosa di più grezzo e difficile da categorizzare — e io ho suonato il santur nel mezzo di tutto questo.
Quindici persone sono venute. Altre quarantotto ci avevano pensato.
Colonna Oracolare: Cos’è
Colonna Oracolare è un ensemble a forma libera co-creato da Devid Ciampalini e Andrea Rusconi, con la partecipazione compositiva e performativa attiva di Matteo Lenzi e Francesco Pellegrino. Il progetto contempla psichedelia, musica etnica e musique concrète, estraendo la sua energia vitale dalla inesauribile fonte del free jazz.
L’architettura sonora è costruita da strati di sintetizzatori e nastro magnetico — texture elettroniche che cambiano e respirano sotto una eterogenea gamma di strumenti acustici.
La formazione quella sera:
- Matteo Lenzi — vibrafono, tam-tam (conosciuto da Calibro 35, Ninos du Brasil, C’mon Tigre, 7 e 40)
- Francesco Pellegrino — sassofono, clarinetto (Double Exposure)
- Özgür Yalçın — santur
- Andrea Rusconi — organo elettronico, synth (Paq, Augusto Ralla, Kwaku Kamaso)
- Devid Ciampalini — synth, nastri, qanun (Metzengerstein, New Jooklo Age, Luce Celestiale)
I Musicisti
I singoli membri di Colonna Oracolare provengono da alcuni degli angoli più interessanti della scena musicale indipendente italiana.
Matteo Lenzi è meglio conosciuto per il suo lavoro con Calibro 35 — l’ensemble milanese che ha ricostruito e reimmaginato la tradizione delle colonne sonore dei film gialli italiani — e C’mon Tigre, il cui approccio senza genere alla musica mediterranea ha trovato pubblici ben oltre l’Italia. Il suo vibrafono e tam-tam portano risonanza e peso alla texture dell’ensemble.
Andrea Rusconi e Devid Ciampalini hanno pubblicato tra loro registrazioni su un’eccezionale gamma di etichette: Sonic Meditation, ZamZam Rec, Yerevan Tapes, Heimat Der Katastrophe, Hive Mind Records, Crash Symbols, e molte altre — un elenco che mappa con notevole precisione l’underground internazionale della musica sperimentale, drone e improvvisata.
Il qanun tra le mani di Devid Ciampalini — il grande zither pizzicato del Medio Oriente che si trova al centro della musica classica turca e araba — connette gli esperimenti elettronici di Colonna Oracolare alla stessa tradizione modale che porta il santur. Quella connessione non era accidentale.
Il Santur nella Forma Libera
Suonare il santur con Colonna Oracolare è stata un’esperienza diversa da qualsiasi altro contesto di ensemble in cui ho lavorato. Il quadro modale che normalmente guida il ruolo dello strumento — il rapporto con un centro tonale, l’architettura del maqam — si è dissolto. Ciò che è rimasto è il suono fisico del santur: il luccichio degli martelli sulle corde, il sustain, la serie di armonici che lo strumento produce naturalmente.
In un contesto a forma libera, quelle qualità diventano il contributo. Il santur non ha bisogno di essere guidato da una scala per essere utile — la sua risonanza si posiziona all’interno di qualsiasi spazio sonoro lo circondi e aggiunge qualcosa che nessuno strumento elettronico può replicare completamente.
Improvvisato, Poi Riorganizzato
Vale la pena notare il metodo di lavoro di Colonna Oracolare. La loro produzione registrata consiste in sessioni improvvisate che vengono successivamente riorganizzate e manipulate in post-produzione — un processo che tratta l’improvvisazione come materia prima piuttosto che come prodotto finito. Ciò che senti nella stanza non è l’album. Ciò che senti nella stanza è dove inizia l’album.
Tra i collaboratori passati nelle loro sessioni di registrazione ci sono stati Ariel Kalma, Pietro Santangelo, Michele Guglielmi e Mario Marino — un roster che conferma la portata dell’ensemble nella musica sperimentale, world e jazz.
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Özgür Yalçın è il fondatore di Tapadum e membro fondatore di Karagüneş. Ha eseguito musica etnica e world in tutta Europa per oltre venticinque anni e costruisce strumenti personalizzati dal laboratorio di Tapadum a Brisighella, Italia.
