
Aljama a Tapadum: Un Viaggio Musicale da Al-Andalus alla Turchia
Il 24 settembre 2022, il duo Aljama ha tracciato la diaspora mediterranea da Al-Andalus alla Turchia a Tapadum a Faenza — romances sefardite, Cantigas e musica andalusa su corde medievali e oud.
Il 24 settembre ha portato uno dei programmi più storicamente ricchi che abbiamo ospitato — un viaggio musicale e temporale attraverso il Mediterraneo, che traccia le migrazioni delle comunità sefardite, cristiane e musulmane dalla Penisola Iberica medievale alle coste della Turchia.
Nove persone sono venute. Ventinove di più ci stavano pensando.
Cos’è Aljama?
Il nome porta con sé la sua storia precisamente. Aljama era il termine usato per designare le comunità di minoranza arabe e sefardite ancora presenti sulla Penisola Iberica dopo la caduta dell’Impero Arabo — comunità la cui espulsione e dispersione avviarono una delle grandi migrazioni culturali del mondo mediterraneo.
Il progetto prende quella storia come punto di partenza e la segue geograficamente e temporalmente: dalle antiche comunità sefardite, cristiane e musulmane di Al-Andalus, attraverso le rotte della diaspora che portarono quelle comunità — e la loro musica — verso est attraverso il Mediterraneo fino alla Turchia nel corso dei secoli.
I Musicisti
Claudio Merico e Giulia Tripoti sono il duo principale dietro Aljama, prodotto da Karkum Project. Le loro liste di strumenti riflettono l’ampiezza del territorio storico che coprono:
- Claudio Merico — viella, rebec, violino, symphonia, rebab arabo-andaluso, oud, voci
- Giulia Tripoti — voce, bendir, flauti, saz, symphonia, percussioni, voci, salterio
La viella e il rebec sono strumenti ad arco medievali — gli antenati del moderno violino — ascoltati qui insieme al rebab arabo-andaluso, lo strumento da cui discende infine la famiglia degli strumenti ad arco europei. L’oud e il saz collegano la musica alle sue destinazioni turche e del Mediterraneo orientale. La symphonia — una ghironda — aggiunge un drone sotto le linee melodiche che conferisce alla musica la sua qualità antica e continua.
Il lavoro vocale di Giulia porta il programma. Le romances sefardite — ballate conservate in ladino, la lingua giudeo-spagnola portata da comunità in esilio per cinque secoli — richiedono una particolare chiarezza e contenimento. Queste non sono canzoni d’arte. Sono canzoni di memoria, tenute vive da comunità in movimento.
Il Repertorio: Da Romances a Cantigas a Al-Ala
Il programma si muove attraverso tre corpi di materiale distinti ma correlati.
Le romances sefardite sono lo strato più antico — canzoni in ladino che conservano lo spagnolo castigliano medievale insieme a influenze ebraiche, arabe e locali accumulate nel corso di secoli di diaspora. Portano la texture emotiva di un popolo che ha mantenuto la propria memoria culturale attraverso la canzone nel corso di generazioni di spostamenti.
Le Cantigas de Santa Maria — canti devozionali galiziano-portoghesi del tredicesimo secolo compilati sotto Alfonso X di Castiglia — rappresentano lo strato cristiano dello stesso mondo iberico, un repertorio che mostra la profondità dell’influenza arabo-andalusa sulla musica europea medievale.
Musica Al-Ala Andalusa è la tradizione musicale classica andalusa preservata in Nord Africa — portata lì da comunità musulmane espulse dalla Penisola Iberica dopo il 1492, mantenuta in Marocco, Algeria e Tunisia in forme che sono cambiate poco nel corso di cinque secoli.
Tre comunità, tre fedi, uno spazio musicale condiviso. Il Mediterraneo com’era realmente, prima delle divisioni che seguirono.
L’Album
Aljama, l’album del duo prodotto da Karkum Project, documenta un processo di ricerca e performance iniziato nel 2018. Le registrazioni si muovono tra momenti puramente melodici e meditativi e passaggi più ritmici e coinvolgenti — l’intera gamma emotiva di un repertorio che ha portato tutto, dal dolore alla celebrazione, nel corso di mezzo millennio. Maggiori informazioni e audio sono disponibili su karkumproject.it.
Ascolta la Musica
Una registrazione dal vivo che dà un’idea del suono del duo:
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Özgür Yalçın è il fondatore di Tapadum e il membro fondatore di Karagüneş. Ha eseguito musica etnica e mondiale in tutta Europa per oltre venticinque anni e costruisce strumenti personalizzati dal laboratorio di Tapadum a Brisighella, Italia.
