
Samvad Trio: Bansuri, Voce e Tabla al Tapadum
Il 26 settembre 2021, il trio Samvad ha chiuso la stagione del Tapadum a Faenza — bansuri, flauto, sassofono, voce e tabla in un dialogo tra musica classica indiana e suono contemporaneo occidentale.
Il 26 settembre ha chiuso la nostra stagione estiva-autunnale con un duo che ha sviluppato un suono distintivo all’incrocio tra la musica classica indiana, la pratica contemporanea occidentale e materiali melodici antichi.
Sette persone sono venute. Altre trentaquattro ci stavano pensando.
Samvad: Il Dialogo
Il nome lo dice chiaramente. Samvad significa dialogo in sanscrito — e il dialogo è esattamente ciò attorno a cui Igino Giovanni Brunori e Virginia Nicoli hanno costruito la loro pratica musicale. Una conversazione tra Est e Ovest, tra materiale antico e suono contemporaneo, tra la precisione microtonale della musica classica indiana e il mondo tonale più ampio del flauto e del sassofono occidentali.
La formazione:
- Igino Giovanni Brunori — bansuri, voce
- Virginia Nicoli — flauto traverso, sassofono, voce
- Ciro Montanari — tabla
Cosa Rende Distintivo Samvad
La maggior parte degli ensemble che lavorano all’incrocio tra musica indiana e occidentale rende visibile la distanza culturale — l’unione di due mondi separati. Ciò che distingue Samvad è che la distanza è collassata. Il materiale con cui lavorano è antico, tratto da fonti che precedono le divisioni tra Est e Ovest che le orecchie moderne danno per scontato. La loro attenzione al dettaglio microtonale — le sottili inflessioni di tono che definiscono la musica classica indiana e che il temperamento equabile occidentale cancella sistematicamente — conferisce alla musica una qualità di precisione e profondità che è insolita nei progetti interculturali.
La bansuri porta il peso melodico dal lato di Igino. Il flauto di bambù del Nord India, suonato qui insieme alla voce, crea una texture stratificata in cui respiro e parola condividono lo stesso strumento. Il flauto traverso e il sassofono di Virginia portano un diverso mondo tonale — più fresco, più proiettivo — che apre la musica verso l’esterno senza perdere il suo centro.
La tabla di Ciro Montanari radica tutto. I cicli ritmici della tabla — tala — forniscono struttura senza rigidità, un framework all’interno del quale il dialogo melodico tra Igino e Virginia può muoversi liberamente.
Materiale Antico, Nuova Interpretazione
Il particolare approccio di Samvad è prendere materiale melodico antico — canzoni, modi, frammenti melodici da tradizioni che si sono spostate attraverso le culture per secoli — e trovare nuove interpretazioni che onorino sia la fonte che il momento presente. Il risultato è una musica che non suona né arcaica né forzata. Occupa il suo tempo, il suo spazio.
Quella qualità è rara. Proviene da ciò che Igino e Virginia descrivono come una profonda attenzione alla qualità del suono e al dialogo sempre presente tra di loro — non come una tecnica ma come una pratica, qualcosa coltivato attraverso anni di suonare insieme.
Ascolta Samvad
Una registrazione dal vivo che dà un’idea del suono del trio:
Chiusura della Stagione
Il concerto del Samvad Trio ha chiuso una serie straordinaria di eventi al Tapadum — dal primo workshop di daf a maggio fino a Yasmine, Lulian Ensemble, musica Rajasthani, e il solo di didgeridoo di Gianni Placido. Ogni sera aveva portato una tradizione diversa nello stesso piccolo spazio. Samvad, con il suo rifiuto di privilegiare l’Est o l’Ovest, sembrava un modo appropriato per chiudere il capitolo.
Il Tapadum ospita concerti e workshop durante tutto l’anno. Esplora la nostra collezione di strumenti artigianali o segui i nostri eventi futuri.
Özgür Yalçın è il fondatore di Tapadum e membro fondatore di Karagüneş. Ha eseguito musica etnica e del mondo in tutta Europa per oltre venticinque anni e costruisce strumenti personalizzati dal laboratorio di Tapadum a Brisighella, Italia.
